Girone C
Italia - Olanda 0-3
(Van Nistelrooy, Sneijder, Van Bronckhorst)
Le arance sono un delizioso dono che Madre Natura ha donato alla Sicilia. Un frutto che da solo incorpora, nel dolce e nell’aspro, i gusti di una terra, i sapori di un popolo ed i suoni della sua storia. Quei sapori che solo nell’Isola puoi imparare a gustare a pieno, in una calda giornata primaverile.
Se ti allontani dalla Sicilia però, il rischio è grande. Scordi il vero sapore delle arance, e vai dritto verso altre, nel dubbio, nella speranza di non errare. Ti allontani mentalmente da una terra, come ha fatto Andrea Barzagli da due anni a questa parte, sprezzante nella sicurezza di saper trovare le giuste arance anche in terre lontane. E ti ritrovi dalle parti di Berna, a riceverne tre di arance, tutte in faccia, e per giunta scoprendo che non sono ne dolci ne aspre. Sono amarissime.
Scordi tutto, scordi che nell'entroterra siculo, spopolano le 'arance rosse', quelle sanguigne, e scordi che sapore ha proprio quella voglia di sangue agli occhi, di non mollare mai, di crederci sempre. Si raccoglie quel che si semina, in ogni campo, dal calcio all’orticello e per chi ha seminato malavoglia e scarso agonismo negli anni, c’è da raccogliere una figuraccia all’Europeo. E a noi che resta? A noi resta quel retrogusto amaro, figlio della sconfitta più pesante che il nostro Paese ricordi negli ultimi anni. Magari un bicchiere di vino toglierà il sapore. Ma la bottiglia prima o poi finirà e a noi non resterà che imparar a scegliere meglio la frutta.
Enricuzzu
(nella foto) Il titolo del quotidiano olandese De Telegraaf
Italia - Olanda 0-3
(Van Nistelrooy, Sneijder, Van Bronckhorst)
Se ti allontani dalla Sicilia però, il rischio è grande. Scordi il vero sapore delle arance, e vai dritto verso altre, nel dubbio, nella speranza di non errare. Ti allontani mentalmente da una terra, come ha fatto Andrea Barzagli da due anni a questa parte, sprezzante nella sicurezza di saper trovare le giuste arance anche in terre lontane. E ti ritrovi dalle parti di Berna, a riceverne tre di arance, tutte in faccia, e per giunta scoprendo che non sono ne dolci ne aspre. Sono amarissime.
Scordi tutto, scordi che nell'entroterra siculo, spopolano le 'arance rosse', quelle sanguigne, e scordi che sapore ha proprio quella voglia di sangue agli occhi, di non mollare mai, di crederci sempre. Si raccoglie quel che si semina, in ogni campo, dal calcio all’orticello e per chi ha seminato malavoglia e scarso agonismo negli anni, c’è da raccogliere una figuraccia all’Europeo. E a noi che resta? A noi resta quel retrogusto amaro, figlio della sconfitta più pesante che il nostro Paese ricordi negli ultimi anni. Magari un bicchiere di vino toglierà il sapore. Ma la bottiglia prima o poi finirà e a noi non resterà che imparar a scegliere meglio la frutta.
Enricuzzu
(nella foto) Il titolo del quotidiano olandese De Telegraaf


