venerdì 4 luglio 2008

Mondello di notte


Mondello è tempesta di emozioni nella quiete di un’onda lenta. Terra di confine, persa nel tempo, dove si sposano dolcemente la felicità e la malinconia di un sogno nato al tramonto e morto all’alba.
Mondello è una passeggiata senza inizio né meta, lungo la costa delle proprie sensazioni. Con la spuma delle onde che, come una verità nascosta, ti accarezza i piedi, per poi riperdersi nell’immensità del mare. Follia che sfocia in desiderio. Desiderio che sfocia in passione. Passione che sfocia ancora in follia.
Mondello è chiudere gli occhi, riuscendo a sentire il sottile sospiro del can che dorme, immenso, dall’alto della baia. Quel cane che ogni tanto si materializzerà sulla spiaggia, nelle vecchie gambe di un randagio che incrocerà i vostri sguardi, con gli occhi di chi desidera solo un po’ di brezza notturna.
Mondello è passione sposata dalla luna ed amore consacrato dal sole. E’ mano che lenta scorre sulla pelle nel tempo che si ferma. Sono labbra che incontrano labbra, in un brivido caldissimo che ti gela la schiena. Mentre i granelli di sabbia ti sfiorano la pelle come piccoli segreti.
Come quello mai raccontato delle stelle. Che saranno sempre poche se voi, giovani sognatori, alzerete gli occhi alla volta celeste. Loro si saranno già tuffate fra le onde. Facendosi ammirare, impertinenti, come scintille a pelo d’acqua. Nella notte di Mondello, neanche loro resistono alla passione.

Enricuzzu

(nella foto) Mondello di notte, con primo piano di Monte Pellegrino, il 'can che dorme'.

9 commenti:

Tiziana ha detto...

Meraviglioso !!!
Attraverso le tue parole sto iniziando ad amare Mondello ...

Marcella ha detto...

sembra la storia di due persone che si amano...una storia che tocca dentro...

Anonimo ha detto...

Mondello è inizio e fine.
Due sconosciuti che incrociano le loro vite. Solo la sabbia e le stelle sanno come può far male quando poi quelle due stesse vite iniziano a correre su binari paralleli.
E intanto corrono, ma non giungono all'infinito e non riescono più ad incontrarsi...

Anonimo ha detto...

scusa Enricuzzu,
ma Mondello la fai vedere di notte perché al giorno fa schif.....? ;-D

Turiddu

Enricuzzu ha detto...

Turi...
scherzi a parte, t'assicuro che Mondello di notte è un mondo a parte. Esiste la Mondello di giorno dove tutto è illuminato dal sole, limpido, sincero. Ed esiste la Mondello di notte, dove tutto è avvolto da un velo di magia, che la rende quasi irreale. E ti ritrovi a fare certe cose che la mattina pensi non avresti fatto mai... Magari perdendo l'occasione della vita.
Un abbraccio e una vasatazza a Daniel!

Claudio ha detto...

Che tu sia un sempre più abile narratore è ormai assodato da tempo, come da sempre è risaputo che hai un'innata capacità di descrivere ed emozionare.
Questo scritto, però, travalica tutto questo sconfinando nella poesia ... e per me è una novità assoluta, l'ennesima piacevolissima novità assoluta.
Quando pensi che finirai di stupire?!?
Claudio.

Anonimo ha detto...

Caro Enricuzzu, Mondello è Mondello!
Ricordo i tempi del giardino rotondo della Sirenetta, quando non era stato ancora brutalizzato dal cemento di quella orrida costruzione a tutto volume. Ricordo le elezioni delle Miss, tanto per scherzare, per esempio quella di Daniela Giordano nel 1966 che poi divenne Miss Italia. Ricordo i tornei internazionali di Volley che facevano calare a Mondello "le stangone" d'oltre cortina. Quante di quelle ragazzone alte 1,80 rimasero a Palermo, convolando a nozze con alcuni "fusti" locali dell'epoca!!!!!
Ricordo la palazzina stile liberty sede del dopolavoro del Giornale di Sicilia, che fu demolita per dare spazio a quell'orrido palazzo stile lungomare di "Rimini".
Ricordo le "mulunate" di notte nei cortili semibui delle capanne lungo la spiaggia, oggi preda dei devastatori di turno che trovano unico "godimento" con questi comportamenti tipicamente delinquenziali, al contrario di noi che "a quell'epoca" ci preoccupavamo solo di "godimenti diversi" rubati al buio nei terrazzini e nelle capanne.
Altri tempi, dove a Mondello ci si andava in Filobus.....
Bellissima la foto in bianco e nero notturna.
Complimenti!!!
Un abbraccio
Giamby

Enricuzzu ha detto...

Giamby
se non vado errato, la foto la devo proprio ad una tua email. L'hai trovata tu, quindi i complimenti vanno dritti a te... ;-)

Anonimo ha detto...

Caro Enricuzzu......senza musica .....non la riconoscevo!!!!!!!!
Però fa na' fiura ....nel tuo blog!!!!!!!
Giamby