domenica 21 settembre 2008

Brooklyn: un ponte fra l'Italia e New York.

Brooklyn (NY),
September 19th

Finalmente ci siamo. Si comincia a masticare a masticare un poco di azienda, obbiettivo primario direi, per il quale ho stampato il timbro USA nel mio passaporto. Brooklyn di mattina splende come se fosse un altro posto. Lontano dalla frenesia di Manhattan, da queste parti non trovi gente che corre anche quando mangia, non trovi pazzi scatenati che saltano per strada urlando “taaaaxi!”. Qui la gente si prende il su tempo, per quanto è possibile, ma non smette di fare il suo lavoro.
La Dolce Amore si trova qua. Proprio subito dopo il ponte. Mr. Arpaia è il classico napoletano bonaccione, grassottello e piacione. Insomma uno che ti ispira fiducia subito. “Vieni con me, Enrico.” Mi dice in un napoletano un po’ americanizzato. In fondo gli anni oltreoceano (più di trenta… io non ero neanche nei pensieri di Cristo) si fanno sentire. Mi fa entrare dentro la fabbrica e mi mostra le prelibatezze che la Dolce Amore produce. Gelato, dessert, ma soprattutto pasta fresca di ogni tipo. Ed è quando mi mostra i ravioli che Mr. Arpaia si ferma quasi incantato. Li scruta, ne prende uno e quasi lo accarezza come un piccolo tesoro. Se noi italiani siamo famosi per la pasta - mi spiega - è perché ci teniamo così tanto. E anche perché per produrla serve ognuno di questi macchinari che da solo costa quanto una Ferrari, continua. E giù la risata.

Per quanto fossero interessanti tartufi e tagliatelle però, a me serviva guardare altro. E per ciò, salutato Mr. Arpaia, mi metto in macchina con Marcello, suo figlio, per andare a consegnare dei prodotti e andare a fare relazioni pubbliche con i clienti di Manhattan. Per quanto bella fosse Brooklyn infatti, il business vero è sempre nella City o nel New Jersey, stato vicino reso famoso dai Soprano’s. Per arrivare a Manhattan il ponte è d’obbligo. Lungo il Brooklyn Bridge (che fa compagnia al Williamsburg e al Manhattan Bridge, gli altri due ponti che collegano i due borough) capisci perché lo scelgono due volte su tre per stampare le cartoline di saluti da New York. Semplicemente stupendo. Come un ponte di infinite possibilità che ti fa sognare sfrecciando nel traffico. Letteralmente sfrecciando, perché l’autista dell’azienda, un simpatico dominicano che parla un diffusissimo “spanglish” da queste parti (misto fra inglese e spagnolo che io – mica scemo – parlo entrambi), da quel che ho visto mancava poco e per guadagnare qualche secondo si infilava su due ruote fra un taxi e un pullman.

Vi racconterei dei club privati o dei ristoranti che abbiamo girato per promuovere i prodotti ma forse vi annoierei e – anyway – il tempo è tiranno. Di questa Brooklyn mi resta una simpatica fotografia. Un posto così lontano e allo stesso tempo così vicino alla City dove fra un parco e l’altro puoi trovare la magia dei ravioli di un simpatico napoletano che ha esportato la sua terra sul suolo americano. Chissà che non trovi una stanza dove abitare proprio da queste parti. No, non sarebbe affatto male percorrere questo ponte ogni mattina.

Enricuzzu

(nella foto) Il ponte di Brooklyn

5 commenti:

ernesto53bis ha detto...

Ho capito il gioco, briccone, hai messo lì la fotografia del ponte, apposta, per fare ammattire ancora di più quelli che aspettano che si realizzi quello sullo Stretto.

p.s.: ho anche notato i tuoi gusti ...culinari, un bel paninoin mezzo al bianco e nero, non facciamo che cambi gusti...calcistici?

Claudio ha detto...

Mitico Enrico!
Lo sapevo che mi sarei emozionato a leggere i tuoi racconti: sembra davvero di essere lì!

Non ho ancora ricevuto la risposta che aspettavo: ho solo una mail di riferimento e, probabilmente, verrà letta oggi, all'avvio della giornata lavorativa. Appena ottengo una risposta ti faccio sapere.
Ma intanto dove stai dormendo?

Enricuzzu ha detto...

Ernesto...
ammetto che culinariamente e donnescamente mi piace cambiare spesso. Ma la fede calcistica e' come la mamma: ce n'e' e ne restara' sempre e solo una!

Claudio, grazie. Per ora sto da un amico per tutta la settimana e inatnto mi sto dando da fare per cercare case e stanze libere. Fammi sapere!

giuseppe ha detto...

bestia prova a cercare l'appartamento in qsto sito www.roomorama.com,m è stato consigliato da 1 amico qndo cercavo 1 posto x la sett che farò io a natale li a ny.E poi m spieghi cosa hai risposto alla dogana qndo t hanno chiesto dove avresti alloggiato...gli hai detto che 1 ponte andava benissimo? :)

Enricuzzu ha detto...

Peppe...
dovevi vedere cosa ho risposto quando mi hanno chiesto cos'erano tutti quei cannoli sotto braccio!
Cerchero' in quel sito...

Cmq, sara' che dopo il crollo della Lehman Bros sono in crisi finanziaria, pero levare la coca cola gratis dai Mc Donald sapendo che arrivavo e' proprio da stronzi!