venerdì 6 marzo 2009

Ricordo rosanero che fu...

Palermo,
March 1st

Quella sera ricordo che andai incontro a mio fratello Andrea contentissimo. Avevo la palla di pezza in mano e volevo fare due tiri in corridoio per le urla compiacenti di mia madre. Buttai la palla a terra, e la calciai verso di lui. La palla superò i suoi piedi e si infranse contro la porta senza essere stoppata. Io alzai lo sguardo e lui mi guardò. La faccia era segnata da una tristezza che non avevo mai associato al volto di mio fratello prima di allora. Si avvicinò e mi disse semplicemente "Enri... oggi non mi va di giocare". E lo vidi allontanarsi verso quella camera che avevo capito quel giorno, doveva restare silente.

Qualche anno dopo capii che quel pomeriggio del 1992 il Palermo aveva perso in casa col Catania per 0 a 2. Così, semplicemente.
Un pomeriggio di qualche giorno fa anche nel mio volto si sono disegnate quelle linee di tristezza infinita che furono allora di mio fratello. Ma a differenza sua, io non avevo nessun fratellino a cui negare qualche tiro al pallone. Ma avevo una sola certezza: che in queste occasioni nascono i veri palermitani. Quelli che capiscono che stringere una sciarpetta in mano quando si vince un Derby 5-0 è facile. Ma stringerla quando si versa un lacrima dopo uno 0-4 è da rosanero. Da rosanero vero.

Enricuzzu

(nella foto) Giovanni Tedesco alla fine del Derby

2 commenti:

Anonimo ha detto...

un derby si puo' perdere, anche + di uno, il ns 0-4 fa male perche' come dice zampa ( giustamente) figlio di una giornata disgraziata e nulla più! restituiremo con gli interessi quanto accaduto, intanto la domenica successiva ha gia' confortato dicendo che il Palermo è più quello di firenze e il ct più quello che ha perso con il siena che quello che ha fatto l'impresa a Palermo...ALLA FINE I CONTI TORNANO... ps vatti a guardare la pietosa home page del sito uff del ct...si definiscono i campioni di Sicilia! che grande mediocrità!
Jonas

Claudio ha detto...

Bel pezzo ... come sempre quando lo scrivi con il cuore!!!
Bravo. Claudio.