venerdì 8 maggio 2009

Folle notte a Lugano

Lugano (Svizzera),
April 30th

Si stacca lenta la pallina dalle mani del croupier, cominciando la sua folle traiettoria ipnotica, persa fra i sorrisi della gente che sa non si fermerà mai dove spererebbe il cuore. Nella mente il suono della macchina che sfrecciando nella notte ti ha portato fino in Svizzera. Nelle mani le chips di non si sa quanti franchi, troppo finti per essere presi sul serio e troppo veri per scherzarci troppo. Nel cuore i battiti ancora non domi, di una folle corsa in città che solo la luna potrà ricordare. Negli occhi il folle abbraccio impazzito di un amico che mai si sarebbe aspettato di trovarci li, tutti insieme, sotto lo stesso cielo a Lugano. Nella schiena il lungo brivido di una mano che si infrange nella fontana e ti inonda d’acqua gelida. Lo stesso brivido che ti percorre la schiena quando la pallina, rimbalzando, si posa su quel 23 su cui avresti puntato anche la vita, se solo ne avessi avuto il contratto. Quella vita che saresti pronto a scommettere in nome dell’amicizia. L’unica grande giocata la cui vittoria non svanirebbe neanche al sorgere del sole.
Les jeux sont faits.

Enricuzzu


(nella foto) Peter, Stefania, Paolasso, Enricuzzu e Georgia a Lugano.

3 commenti:

Claudio ha detto...

Bello (nel senso di poetico!) … ma troppo vago per essere compreso. E poi non ho capito: ma perché tutta sta premura!!! :-D

Claudio.

P.S.: ma quelle che hai chiamato chips (patatine?!?) non dovrebbero essere le fiches?!?

Enricuzzu ha detto...

Le fiches, tecnicamente sono altre... ;-)
In gergo molti dentro il Casinò le chiamano chips, proprio come le patatine... sulu ca costano chiossai! ;-)

Riccardo ha detto...

Enricuzzu a quando il prossimo post?